Il dibattito contemporaneo sul restauro architettonico e sul riuso adattivo del patrimonio storico trova nel progetto di David Closes per il Baroque Museum of Catalonia (Museu del Barroc de Catalunya) a Manresa un caso studio di estrema lucidità. L’intervento non si limita a una sterile operazione conservativa, ma affronta il complesso tema del limite e della permeabilità nei complessi monastici, trasformando la facciata in un nuovo dispositivo di connessione urbana.














I complessi religiosi di matrice gesuitica si distinguono per una spiccata introversione spaziale, presentandosi storicamente alla città come recinti chiusi, impermeabili e massivi. La sfida principale a Manresa era quella di sovvertire questa chiusura tipologica senza alterare in modo distruttivo la stratificazione storica del manufatto in pietra. Era necessario concepire un nuovo accesso che potesse fungere da elemento di transizione volumetrica, in grado di accogliere i flussi museali e, contemporaneamente, denunciare con onestà la sua natura contemporanea.
L’architetto opera attraverso un calibrato processo di sutura urbana concretizzato in un innesto volumetrico. Il nuovo corpo di fabbrica si inserisce nelle preesistenze murarie rompendo l’isolamento dell’edificio. L’uso di materiali contemporanei e di ampie specchiature vetrate instaura un dialogo materico fondato sul principio del contrasto. Questo approccio garantisce la totale leggibilità dell’intervento, permettendo di distinguere chiaramente l’aggiunta moderna dalla fabbrica antica, restituendo al complesso una rinnovata gerarchia degli accessi e trasformando il volume d’ingresso in una lanterna che irradia luce nei connettivi interni.
Come dichiarato nelle note di progetto, l’intento programmatico è chiaro e aderente ai principi del restauro critico: “Il progetto, in definitiva, mira a risignificare il luogo dell’intervento ristabilendo i legami con il passato del complesso gesuitico e con la città.” Una dichiarazione che sottolinea la volontà di operare una risemantizzazione dello spazio pubblico antistante e delle dinamiche di fruizione.
L’opera di Manresa dimostra come la vitalità del patrimonio dipenda dalla nostra capacità di aggiornarne le funzioni attraverso interventi filologicamente ineccepibili ma coraggiosi. La nuova facciata diventa così non solo un riparo tecnico, ma un vero e proprio manifesto di reintegrazione critica.
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I MIEI PROGETTI (VBH RESTAURI): https://vbhrestauri.site/ FONTI PROGETTO: Sito Studio: https://davidcloses.cat/
Archilovers: https://www.archilovers.com/projects/325091/baroque-museum-of-catalonia-new-entrance-facade.html
Foto: Adrià Goula e José Hevia – Courtesy of: David Closes, arquitecte
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