Restauro e Resilienza: Progettare il futuro del patrimonio storico di fronte ai cambiamenti climatici

La tutela del nostro patrimonio edilizio non è mai stata una disciplina statica. Oggi, chi si occupa di restauro e riqualificazione urbana è chiamato ad affrontare una sfida senza precedenti: proteggere le nostre architetture e i nostri centri storici dalle minacce sempre più pressanti dei cambiamenti climatici e dei rischi ambientali.

È con questa consapevolezza che ho deciso di prendere parte alla RETURN Academy, il corso di Alta Formazione promosso dall’Università degli Studi di Napoli Federico II e finanziato dai fondi PNRR (NextGenerationEU), che si è da poco concluso con una cerimonia ripresa anche dall’agenzia di stampa nazionale ANSA.

Essere tra i 40 professionisti selezionati in tutta Italia per questo percorso ha rappresentato non solo un traguardo personale e accademico, ma un passo fondamentale per l’evoluzione metodologica dello studio VBH Architettura.

Cos’è la RETURN Academy e perché è fondamentale oggi

Il progetto RETURN (Multi-Risk science for resilient communities under a changing climate) nasce con un obiettivo preciso: rafforzare le competenze professionali nella gestione dei rischi di disastro naturale e antropico. Nello specifico, il modulo a cui ho partecipato (Spoke TS1) si è concentrato sulle strategie per la resilienza degli insediamenti urbani.

Attraverso 64 ore di lezione frontale, trasferte istituzionali (come quella al Dipartimento di Protezione Civile a Roma) e tavoli di lavoro tecnici, abbiamo approfondito la cosiddetta Multi-Risk Science. Ma come si traduce tutto questo nel lavoro quotidiano di un architetto restauratore?

Il Restauro come strumento di Resilienza

Spesso si tende a pensare al restauro come a una semplice “conservazione del passato”. Tuttavia, operare su edifici storici in contesti territoriali complessi (come le aree dell’Appennino meridionale in cui opero frequentemente, da Sala Consilina a Venosa, da Padula a Montesano) significa fare i conti con un’elevata vulnerabilità sismica e idrogeologica.

La formazione acquisita alla RETURN Academy mi ha fornito strumenti aggiornati per integrare nei progetti di VBH Architettura tre pilastri fondamentali:

  • Valutazione multi-rischio integrata: Non limitarsi all’analisi di un singolo pericolo (es. solo sismico), ma comprendere come diverse minacce ambientali e climatiche possano interagire tra loro sul manufatto storico.
  • Adattamento climatico dei centri storici: Progettare interventi di riqualificazione che migliorino la risposta termica e idraulica degli edifici e degli spazi pubblici, rispettando al contempo i vincoli storici e paesaggistici.
  • Sostenibilità e Sicurezza a lungo termine: Garantire che i materiali e le tecniche di restauro scelti oggi siano in grado di resistere agli scenari climatici dei prossimi decenni.

Guardare al futuro del nostro costruito

Non basta più “recuperare” un edificio per riportarlo al suo antico splendore; oggi è nostro dovere civico e professionale progettare la sua adattabilità. Le città del futuro, per essere davvero vivibili e sicure, dovranno necessariamente fondarsi su una sinergia profonda tra la memoria storica dei luoghi e le più avanzate tecnologie di mitigazione dei rischi.

Questo è l’approccio che continuerò a portare nei cantieri e nei progetti di VBH Architettura: un restauro che guarda avanti, per consegnare alle prossime generazioni un patrimonio non solo bellissimo, ma finalmente resiliente.


Approfondimenti:

📰 Leggi l’articolo dell’ANSA sulla conclusione della RETURN Academy: Clicca qui

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