ll Partenone: Odissea di un Monumento tra Distruzioni e Restauri Scientifici

Il Partenone: Storia, Ferite e Rinascita di un Simbolo Universale Il Restauro Architettonico

Abstract

Il Partenone è molto più di un tempio antico: è un documento stratificato che racconta la storia della civiltà occidentale. In questo articolo ripercorriamo le sue trasformazioni da luogo di culto a polveriera, fino ai disastrosi restauri del primo Novecento. Scopriamo come l’approccio scientifico moderno, guidato dall’ESMA, sta rimediando agli errori del passato utilizzando titanio e filologia per preservare un’identità universale.

Un Simbolo Universale dell’Occidente Il Partenone domina l’Acropoli di Atene come l’emblema indiscusso della civiltà occidentale. Costruito nel V secolo a.C. durante l’età di Pericle, questo tempio dorico non celebrava solo la dea Atena Parthenos, ma la grandezza stessa della democrazia ateniese. Progettato da Ictino e Callicrate sotto la supervisione artistica di Fidia, l’edificio custodiva la colossale statua crisoelefantina della dea, alta 12 metri, simbolo di devozione e potenza.

Le sue proporzioni perfette e le decorazioni scultoree lo hanno consacrato come un capolavoro assoluto. Tuttavia, il Partenone non è un’immagine statica: è un sopravvissuto. Nei secoli ha cambiato volto e funzione, diventando un vero e proprio palinsesto di storia, dove ogni epoca ha lasciato, e talvolta strappato, qualcosa.

Le Metamorfosi: Chiesa, Moschea e Rovina La storia del Partenone è tumultuosa. Con il tramonto del paganesimo, nel V secolo d.C. il tempio fu convertito in chiesa cristiana dedicata alla Vergine Maria. Questo comportò modifiche strutturali e la rimozione di sculture considerate incompatibili con la nuova fede. Paradossalmente, questa conversione ne garantì la manutenzione per secoli. Nel 1456, con la dominazione ottomana, l’edificio mutò ancora, diventando una moschea dotata di minareto. Ma la vera tragedia avvenne nel 1687. Durante l’assedio veneziano guidato da Francesco Morosini, un colpo di mortaio centrò il tempio, utilizzato dagli Ottomani come deposito di polvere da sparo. L’esplosione fu apocalittica: il tetto saltò, le pareti crollarono e il Partenone si trasformò nel rudere ferito che conosciamo oggi.

Come se non bastasse, all’inizio dell’Ottocento arrivò Lord Elgin. L’ambasciatore britannico fece smontare e portare a Londra gran parte delle sculture superstiti, i famosi “Marmi di Elgin”, oggi al British Museum, lasciando il monumento ulteriormente spogliato.

L’Era dei Restauri: Dagli Errori di Balanos alla Scienza Dopo l’indipendenza greca, iniziò la fase di recupero. I primi interventi ottocenteschi furono pionieristici ma modesti. Il vero punto di svolta, purtroppo in negativo, si ebbe tra il 1898 e il 1933 con l’ingegnere Nikolaos Balanos. Balanos condusse un’enorme opera di anastilosi (ricostruzione con pezzi originali), ma commise errori fatali:

  • Usò grappe di ferro non protetto per unire i marmi, sigillandole con cemento.
  • Assemblò pezzi in modo arbitrario, talvolta segando i marmi antichi per farli combaciare.

Il ferro, ossidandosi, aumentò di volume e fece letteralmente esplodere la pietra dall’interno, causando danni definiti in seguito quasi irreparabili.

Se vuoi approfondire i dettagli tecnici di questi interventi storici, ti invito ad ascoltare l’episodio dedicato sul nostro Podcast.

La Svolta Moderna: Il Cantiere ESMA Nel 1975 nacque il Comitato per la Conservazione dei Monumenti dell’Acropoli (ESMA). Sotto la guida dell’architetto Manolis Korres, il restauro cambiò paradigma, basandosi su studi scientifici rigorosi e sui principi della Carta di Venezia:

  1. Rimozione del ferro: Le vecchie grappe arrugginite sono state estratte chirurgicamente e sostituite con titanio inossidabile.
  2. Anastilosi Critica: Si ricostruisce solo dove esiste la certezza della posizione originale dei frammenti.
  3. Riconoscibilità: Le integrazioni in marmo nuovo (dalle cave del monte Pentelico) sono lasciate visibili per non falsificare la storia.

Oggi l’Acropoli è un laboratorio a cielo aperto dove archeologi e ingegneri lavorano come detective, ricomponendo il “testo” architettonico del tempio un frammento alla volta.

Identità e Memoria: Il Dibattito sui Marmi Il restauro tocca inevitabilmente il tema dell’identità. La questione della restituzione dei marmi dal British Museum rimane aperta. Da un lato c’è la richiesta greca di ricomporre l’unità artistica del monumento; dall’altro la visione del “patrimonio universale” sostenuta da Londra. Il Nuovo Museo dell’Acropoli attende con spazi vuoti appositamente predisposti, simbolo di una ferita culturale che cerca ancora guarigione.

Punti Chiave da Ricordare

  • Il Partenone ha vissuto molte vite: tempio, chiesa, moschea, deposito di polveri.
  • L’esplosione del 1687 ha trasformato l’edificio integro in una rovina.
  • I restauri di inizio ‘900 di Balanos hanno causato gravi danni a causa dell’uso del ferro.
  • Dal 1975, il progetto ESMA utilizza titanio e metodologie scientifiche per salvare il monumento.
  • Il restauro odierno è un atto di “filologia architettonica” che mira a rendere leggibile la storia senza cancellare le tracce del tempo.

Restaurare il Partenone significa restituire voce al tempo, accettando che ogni frammento, anche se lontano o spezzato, è parte della nostra memoria collettiva. Per ulteriori analisi e aggiornamenti sul mondo del restauro, visita il nostro Blog.

Ascolta il podcast su:

Apple Podcasts: https://podcasts.apple.com/it/podcast/il-restauro-architettonico/id1637037179

Spotify: https://open.spotify.com/show/7wxtbYN5usasP1SMGMHwn7?si=04e40e9ba72b4697 

Italia Podcast: https://italia-podcast.it/podcast/il-restauro-architettonico 

YouTube: https://www.youtube.com/@PodIlRestauroArchitettonico 

Podcast in Inglese: https://open.spotify.com/show/4p7fFbewsgocqtEfKxuU54?si=2OXjBBNwSVGyKcTQniofPA

Seguimi per aggiornamenti e approfondimenti:

Linktree: https://linktr.ee/ilrestauroarchitettonico

 Instagram: https://instagram.com/ilrestauroarchitettonico

 Blog: https://ilrestauroarchitettonico.com 

Telegram: https://t.me/ilrestauroarchitettonico 

Email: ilrestauroarchitettonico@yahoo.com

Bibliografia e Sitografia Essenziale

Sull’Architettura e i Restauri del Partenone

  • Korres, M. (2000). The Stones of the Parthenon. Los Angeles: J. Paul Getty Museum. (Testo fondamentale dell’architetto capo del restauro moderno).
  • Balanos, N. (1938). Les monuments de l’Acropole: relèvement et conservation. Paris: Massin et Cie. (Il resoconto storico dei restauri di inizio ‘900, oggi criticati ma essenziali per comprendere l’evoluzione del monumento).
  • Tournikiotis, P. (a cura di) (1994). The Parthenon and its Impact in Modern Times. Athens: Melissa.
  • Bouras, C., Ioannidou, M., Jenkins, I. (2012). Acropolis Restored. London: British Museum Press.
  • Economakis, R. (1994). Acropolis Restoration: The CCAM Interventions. London: Academy Editions.

Scopri di più da Il Restauro Architettonico

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento