Roberto Pane: Architettura, Città e Paesaggio – Il Restauro Architettonico
Dal 4 febbraio al 14 marzo 2025, l’Ambulacro della Biblioteca di Area Architettura, a Palazzo Gravina, ospita la mostra “Roberto Pane fotografo tra architettura, città e paesaggio – La digitalizzazione dell’Archivio”. Curata da Alessandro Castagnaro e Andrea Pane, l’esposizione presenta per la prima volta il lavoro di digitalizzazione dell’Archivio fotografico di Roberto Pane, realizzato tra il 2021 e il 2022 con il supporto della Regione Campania e il finanziamento del POR Campania FESR 2014-2020, attuato dalla Società Campana per i Beni Culturali (SCaBeC).
Un Percorso Strutturato in Dieci Sezioni
La mostra è suddivisa in dieci sezioni tematiche che ripercorrono l’attività fotografica di Roberto Pane, attiva dalla fine degli anni ’30 agli anni ’80 del Novecento. Ciascuna sezione è contrassegnata da pannelli introduttivi che forniscono informazioni contestuali e storiche sui temi affrontati: dall’architettura rurale al centro antico di Napoli, dal restauro alla ricostruzione, dall’archeologia ai viaggi, fino agli studi dedicati ad architetti come Michelangelo, Palladio, Bernini, Borromini, Fuga, Vanvitelli e Gaudi.
L’organizzazione in sezioni tematiche consente al visitatore di seguire un itinerario chiaro: ogni area si focalizza su uno specifico aspetto dell’opera di Pane, facilitando la comprensione della vastità del materiale e dei molteplici interessi dell’autore.
L’Ambulacro come Spazio Espositivo
L’esposizione si svolge nell’Ambulacro della Biblioteca di Area Architettura, un ambiente che presenta caratteristiche ideali per la fruizione delle opere:
- Pareti attrezzate: Lungo i lati del corridoio principale sono installati pannelli di supporto per le stampe fotografiche, posizionate ad altezza visiva e accompagnate da didascalie e brevi testi esplicativi.
- Casi e vetrine centrali: Nella parte centrale, alcune teche in vetro ospitano volumi e documenti originali, che testimoniano la ricerca e l’approccio metodologico di Roberto Pane.
Fotografie a Stampa e Raccolta a Video
L’esposizione comprende cinquanta fotografie a stampa in formato 45×45 cm, collocate lungo le pareti in sequenza tematica. Gran parte di queste immagini è in bianco e nero, mentre un numero più ristretto documenta l’utilizzo del colore che Roberto Pane introdusse negli anni successivi. Ogni stampa è corredata da un cartellino che riporta il titolo, la data, il luogo ritratto e, quando disponibile, un riferimento al contesto storico o progettuale.
In aggiunta, una sezione video presenta una raccolta di circa 120 immagini digitalizzate. Quest’area è allestita con uno schermo o un proiettore che consente ai visitatori di sfogliare virtualmente parte dell’archivio, offrendo una panoramica ancora più ampia del materiale fotografico di Pane.
Il Significato dell’Allestimento
L’allestimento è pensato per valorizzare al massimo il repertorio fotografico di Roberto Pane, mettendo in luce la continuità tra i suoi diversi ambiti di interesse: dall’architettura rurale alle trasformazioni urbane, dalle esperienze internazionali alle figure chiave dell’architettura italiana e non solo.
Il percorso lineare lungo l’Ambulacro invita il visitatore a procedere in modo ordinato, potendo soffermarsi su ciascuna sezione per approfondirne i contenuti. Le teche centrali fungono da punti focali, catturando l’attenzione con volumi, riviste e strumenti che raccontano il dietro le quinte del lavoro di Pane, illustrando il metodo di catalogazione e l’impegno necessario per la conservazione e la digitalizzazione dell’archivio.
Conclusioni
La mostra “Roberto Pane fotografo tra architettura, città e paesaggio – La digitalizzazione dell’Archivio” offre un’esperienza in cui fotografie a stampa, raccolte digitali e documenti d’archivio si uniscono per ricostruire il percorso di un intellettuale che ha segnato la cultura architettonica italiana del Novecento.
All’Ambulacro della Biblioteca di Area Architettura, a Palazzo Gravina, il visitatore può apprezzare tanto la qualità estetica delle immagini quanto la rilevanza storica e scientifica del lavoro di Roberto Pane, grazie a un allestimento chiaro e funzionale. L’appuntamento è dal 4 febbraio al 14 marzo 2025, per un viaggio attraverso la memoria fotografica di un maestro e l’innovazione della digitalizzazione al servizio del patrimonio culturale.
Locandina


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